Essere in buona forma ti aiuta?
Qualche tempo fa, documentandomi sulle mille curiosità che si scrivono intorno alle WSOP incappai in un articolo molto carino sui ristoranti che è possibile trovare intorno al Rio Hotel & Casino di Las Vegas, ovvero l’edificio che ospita la straordinaria e sempre ambitissima manifestazione annuale.
Qualcuno può chiedersi a questo proposito: che ce ne importa di dove e come mangiano i campioni mondiali di poker ? Non sarebbe meglio relegare articoli come questi al puro ed inutile gossip?
Io dico di no. Ed in questo articolo spiego anche il perché.
A prima vista può non sembrare un elemento importante, ma l’alimentazione, come l’attività fisica ed il relax sono fattori assolutamente fondamentali per una buona carriera pokeristica.
Il poker è una disciplina che richiede una concentrazione costante, una prontezza di riflessi non indifferente e una ottima capacità di rispondere agli input che arrivano dall’esterno. Non lasciarti ingannare dal fatto che si pratica seduti ad un tavolo, il fatto che non è paragonabile ad uno sport aerobico non significa che non necessiti di simili accortezze per un rendimento ottimale.
Io non sono un patito del nutrizionismo, bada bene, né un palestrato con il cipiglio della forma perfetta, ma sono convinto che buona parte di una buona preparazione di un giocatore di poker dipenda da anche da ambiti del genere.
Ma procediamo con calma.
Tornando all’articolo di cui parlavo, ricordo che la maggior parte della lista di self services e dei ristoranti citati prevedeva un menu pieno di frutta e verdura fresca, piatti nutrienti e leggeri, tutti facilmente digeribili, con predominanza di cereali, pesce e fibre semplici, pochi condimenti, niente di fritto, rari gli alcolici.
C’è da chiedersi quindi per quale motivo, oltre quello legato a motivazioni prettamente chic, non venisse enumerato alcun fast food, tanto più che, come tutti sappiamo, Las Vegas e tutti gli Stati Uniti ne sono tremendamente pieni.
Ebbene, avete mai provato la differenza tra un torneo dopo una insalata di riso ed un petto di pollo ed uno dopo cheeseburger, coca cola e patatine?
Non serve essere medici o laureati in tecnologie alimentari per capire che un pranzo ipercalorico e molto zuccheroso necessita di un lavoro di stomaco estenuante per essere digerito, tutta energia che andremo a togliere al nostro cervello ovviamente, con il risultato che cala l’abbiocco e non riusciamo a seguire in maniera efficiente il nostro gioco.
Altrove, sempre in periodo di WSOP, leggevo di grandissimi giocatori di poker che durante le giornate dei tornei, di primo mattino, (e per primo mattino intendo le 5,30 – 6,00) si svegliavano e si impegnavano in lunghissime partite a poker, immersi nei verdissimi campi intorno al Rio, oppure chiedevano l’accesso alle palestre degli hotel circostanti.
Magari non è questo il tuo caso, né la tua necessità, ma l’attività fisica costante, anche non a livello agonistico, permette un maggior afflusso di ossigeno ai tessuti, compresi quelli del cervello, mantenendolo quindi sempre giovane ed in piena efficienza. Devo proprio dirti come questa efficienza influirà sul tuo poker?
Ed anche il relax, le pause, i piccoli break all’interno dei tornei e tra una sessione e l’altra, sono assolutamente necessari per un giocatore di poker.
Il momentaneo accantonamento delle questioni legate al poker permette di prendere “una boccata d’aria” a noi ed alla nostra mente, ritemprare il fisico e l’animo, tra l’altro rilassarsi è solo un altro dei modi per prendersi cura di sé stessi, coccolarsi un poco prima di impegnarci in qualcosa di importante.
Insomma, il corpo umano è una macchina e come qualsiasi macchina và controllata, curata, oliata, affinchè dia i migliori risultati. E non và sforzata mai troppo a lungo, perché potrebbe finire per perdere elasticità e rifiutarsi di fare ciò che per cui richiediamo il suo aiuto.



